La nascita e le luci della ribalta

L'azienda nacque centinaia di anni fa quando il nostro malvagissimo fondatore scoprì la sua terribile vocazione per distruggere vilmente il natale. Con il passare del tempo la ditta è cresciuta sempre più, per ogni regalo restituito, per ogni bimbo che smetteva di credere in babbo natale, il valore azionario della Grinch d.i. saliva in borsa. Nel 1957 un giornalista scandalistico di enorme fama, il Dr. Seuss, rese pubblica una volta per tutte la ditta e la sua mission, rendendo il presidente e fondatore l'icona di perfidia che è ora.

 

Il nostro primo dipendente

Visto il grande successo nel mercato azionario, Grinch d.i. ha deciso di investire in una nuova sede per il suo orribile business, lasciando così la caverna. Fu in quel periodo che ebbe inizio il sodalizio lavorativo con Max, il cane, da allora sempre impiegato del mese. Si è trattato di uno snodo fondamentale nella storia dell'azienda, che ha raddoppiato con questa maligna mossa del reparto risorse umane i suoi dipendenti, passando da uno, a due.

 

Prodotti brandizzati

Dopo la svolta di notorietà dei tardi anni cinquanta, la ditta decise di prestare maggiore attenzione al truce reparto marketing, creando una serie di prodotti che sono entrati di diritto nella cultura pop contemporanea. In primis vi è la già citata opera biografica per eccellenza sul fondatore, "Il Grinch", che vide la sua prima edizione nell'ormai lontano 1957. Con gli anni 'novanta la nostra crudelissima ditta posò le sue prepotenti mani sul piccolo schermo, con "Il Grinch e la favola di Natale", del 1996 prodotto da Metro-Goldwyn-Mayer. Quest'opera, senz'altro di innegabile successo, fu in realtà il preludio all'opera più famosa su questo orribile soggetto, stiamo ovviamente parlando de "Il Grinch", film uscito nel 2000 per la regia di Ron Howard, che vede l'attore Jim Carrey nel ruolo del nefando protagonista. Il film vinse il premio oscar per il miglior trucco e una sentita standing ovation da tutti i dipendenti della ditta. Nel 2018 il mondo si tinse ancora una volta di cattivissimo verde, con l'uscita del secondo film sul fondatore, questa volta d'animazione, "Il Grinch" per la regia di Yarrow Cheney e Scott Mosier con Benedict Cumberbatch, o Alessandro Gassman nell'edizione italiana, a dare immondissima voce al turpe protagonista.